Una quarantina di studenti delle scuole medie catanesi ha da poco finito di sperimentare, con la guida di alcuni tutor qualificati, nuove metodologie  didattiche confrontandosi su tematiche aventi come oggetto l’ambiente ed il Mar Mediterraneo. Quattro incontri sono stati organizzati dalla Medoro, partner per l’Italia del progetto transnazionale MedEduc (Erasmus+) e dal centro educativo catanese Starter Club (in collaborazione con lo Scintilla Club, altro centro educativo operante su Catania) con riferimento ad altrettante tematiche : dunque alta l’adesione ed altrettanto elevata l’attenzione dei giovani studenti coinvolti. Non si è trattato infatti di semplici lezioni frontali, ma, al contrario, con l’aiuto dei tutor sono stati condotti confronti , elaborati grafici e guidate ricerche in rete al fine di imparare a selezionare le informazioni utili , distinguendole da quelle fuorvianti.

Le quattro attività, progettate nell’ambito del partenariato del progetto, hanno permesso di poter spaziare tra argomenti di attualità come il consumo sostenibile, l’impatto dell’uomo sugli ecosistemi costieri, le migrazioni e l’importanza della biodiversità marina del Mediterraneo. Di tutte le tematiche affrontate sono stati rilevati  numerosi collegamenti con i programmi scolastici dei ragazzi, i quali hanno potuto dunque applicare una serie di concetti teorici che studiano a scuola al contesto concreto del Mar Mediterraneo e dei Paesi che in esso si affacciano. Le schede descrittive delle attività, elaborate dai partner del progetto, sono state seguite in tutte le loro specifiche indicazioni, nonostante le limitazioni dovute allo svolgimento a distanza, obbligatorio a causa delle restrizioni dovute all’attuale situazione di pandemia. Ciò non ha però influito sull’attenzione dei ragazzi, che si sono dimostrati, come detto,  molto interessati alle tematiche trattate e pronti a mettersi in gioco grazie anche ai momenti di interazione tra loro ed i tutor. La continua interattività è stata infatti una caratteristica comune a tutti e quattro gli incontri e senz’altro il loro punto di forza.

Si può dunque dire che l’esito positivo di questo test consenta di prevedere la proficua integrabilità delle dieci tematiche ambientali focalizzate dal progetto con le materie previste nella programmazione scolastica tradizionale proprio grazie all’utilizzo di questa metodologia innovativa.

Alla fine del progetto, una quarantina di attività didattiche sperimentabili saranno disponibili su una piattaforma web e dunque fruibili da docenti, educatori  e trainer.

 

Con l’aiuto del tutor Giovanni Antista si è parlato del fenomeno delle migrazioni e delle motivazioni che spingono la gente a migrare

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